domenica 12 ottobre 2014

Quando lui ama i tuoi soldi

Amore  e denaro
immagine tratta da torange-it.com

Siamo su un altro pianeta che non si chiama amore, ma interesse. Con la crisi economica aumentano i cacciatori di dote, o per meglio dire di quattrini da sottrarre ad illuse signore. Mi sono arrivate più d’una lettera con questo triste contenuto: uomini che cercano non un amore, ma il denaro da spendere. Certamente questo accade anche nell'altro sesso: ci sono anche donne cacciatrici di dote, non è una novità. Ma non è questo il caso che mi è stato segnalato in più occasioni. Quanto è facile cadere in certe reti, quanto è facile credere all'apparenza quando si è fragili e alla ricerca di un equilibrio interiore, di una gratificazione sentimentale magari dopo una brutta delusione. Si diventa facili prede non solo di Don Giovanni, ma di volgari predatori capaci di raccontare un bella favola. La favola dell’amore che lui stava cercando e finalmente ha trovato, ma è una menzogna difficile da affrontare quando ci si accorge della trappola dove si è caduti. Una volta cascate in un simile tranello si finge che non sia vero e si trovano scuse per giustificare il comportamento spregiudicato di lui. Si può immaginare con facilità quanto sia pesante accettare di essere oggetto di interesse solo economico, quindi è meglio negare l’evidenza. Come sappiamo, anche in altri casi della vita, negare la verità conduce in un baratro sempre più profondo, allo stesso tempo come si fa a trovare la forza di reagire ad una situazione così contraria alla buona considerazione di sé? Per prima cosa ricordiamo una semplice regola: meglio soli che male accompagnati. Odo già la risposta: ma se mi sento sola, è logico che cerco compagni. Invece, non è logico, non è sano, non è ciò di cui si ha bisogno. La prima regola della buona vita è imparare a stare bene da soli: quando si sta bene con se stessi non si accetta un uomo qualunque, non si chiudono gli occhi di fronte a certi comportamenti ambigui di lui, non si crede più alle favole. È fondamentale raggiungere un buon equilibrio, solo così si è pronti ad incontrare una persona degna della nostra fiducia. Non ci sono altri suggerimenti utili se non promuovere l’indipendenza fin dalla più tenera età e poi lavorare per farla crescere.


Maria Giovanna Farina www.mariagiovannafarina.it

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domenica 21 settembre 2014

Non credo più all'amore

Non credo più all'amore! E tu ci credi?

Immagine tratta da www.grafiksmania.com

Questa è una tra le domande, ahimè, più “gettonate” che mi arrivano un po' da tutte le parti alla quale desidero dare la mia risposta.
Cosa vuol dire credere? Vocabolario alla mano, credere significa dare credito, di conseguenza avere fiducia in qualcuno o in qualche cosa. Chi è sfiduciato ha subito una disillusione e non crede più nell'amore e (nella) nelle persone con le quali ha vissuto una relazione. Direi che il verbo credere debba essere cancellato, senza più aspettare un attimo, dal vocabolario amoroso. Credere vuol dire esser sicuri di qualcosa, chi crede in Dio è certo che Egli esista. Ma come si fa a credere in qualcosa che per esistere ha bisogno di libertà? Non a caso Eros, il dio greco dell'amore, è munito di ali e svolazzando qua e là lancia frecce portatitici di innamoramenti. Con ciò voglio dire che l'amore per sua natura non può essere imbrigliato “nell'eterno” e le nostre delusioni nascono dal fatto che vorremmo lo sia. Se il partner ci confessa di considerarci l'amore più grande che abbia mai incontrato è senz'altro vero, il problema è spesso nostro che in questa dichiarazione leggiamo le due parole “Per sempre”. È la condizione mentale descritta ad ingannarci, il nostro preconcetto dell'eterno amore ci conduce lontani dall'attimo che stiamo vivendo. Se invece ci avvicinassimo all'amore nel rispetto e nella sincerità, ma senza pensare troppo al domani, potremmo costruire un rapporto piacevole e se poi durerà: tanto meglio. A quel punto, quando avremo in mano delle prove che è un amore con le caratteristiche della durata, dovremmo impegnarci tutti e due per mantenerlo giovane, fresco, appassionato, eroticamente attivo, sentimentalmente solido... certo il “Per sempre” sa metterci al riparo dalla paura della perdita, ma è proprio questo preconcetto a condurci in una posizione interiore non adatta all'amore. Non voglio dirvi che l'amore deve essere effimero, tutti noi vogliamo amare ed essere amati, ma ricordiamo che serrature, sbarre, lucchetti...non confanno all'Amore.


Maria Giovanna Farina www.mariagiovannafarina.it

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mercoledì 17 settembre 2014

L'amore mancato

Come si fa a "riempire" il vuoto se il ti amo ci è stato negato nell'infanzia?




Questa è la domanda semplice, precisa e lapidaria che è giunta al blog dell'amore. Rispondere con altrettanta sintesi è molto complicato, ma proverò a dare un suggerimento praticabile come sono solita fare. La prima cosa da non fare è riempire quel vuoto con un innamorato o un'innamorata: quel vuoto è incolmabile, ciò che nell'infanzia ci è stato negato non potrà ridarcelo nessuno. Solo una presa di coscienza lucida e davvero percepita nel profondo di noi, ci può far compiere il primo passo. Quando da bambini non ci hanno amato, o non sono stati capaci di trasmetterci l'amore che ci era dovuto, diventiamo adulti con carenze affettive e per superare il nostro vuoto abbiamo bisogno, piano piano, di imparare ad accettare questa realtà; possiamo tentare di farlo, nei casi meno gravi, anche da soli cercando di scoprire il perché del non amore. Se è vero che dobbiamo “perdonare” chi non ha saputo amarci, allo stesso tempo proponiamoci di smettere di desiderare la mancanza. Liberiamoci dal marchio del non amore. Come ho già più volte ripetuto, l'amore prevede una buona dose di libertà, anche la libertà dalla schiavitù di un amore a tutti i costi. So che non è semplice da realizzare, ma solo se ci sapremo riscattare dal bisogno potremo riuscire ad amare qualcuno davvero e non desiderarlo come un sostituto, come un oggetto da cui dipendere per riempire il vuoto. Il vuoto si riempe con un amore libero che sa essere scambio, confronto e simmetria.

Maria Giovanna Farina www.mariagiovannafarina.it

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lunedì 28 luglio 2014

Il blog ritorna a settembre

Non scordiamo l'amore



Il blog dell’amore torna a settembre, nel frattempo chi vuole scrivermi lo può fare a mg.farina2@alice.it
Risponderò con piacere alle vostre domande attraverso il blog. Buon agosto a tutti…e non dimenticate mai l’amore!

Maria Giovanna Farina www.mariagiovannafarina.it

domenica 15 giugno 2014

Amori estivi

Amori sotto l’ombrellone…si comincia da lì


Immagine tratta da tuttosuilibri.com


Siamo in estate, è l’epoca classica degli amori delle vacanze non solo per gli adolescenti ma anche per tutti gli adulti alla ricerca di un po’ di evasione, cambiamento, novità. Gli amori estivi si ritiene non possano durare, così pensa soprattutto la tradizione popolare e anche se una qualche ragione ce l’ha, non sempre vale il detto vox populi vox dei. Può essere che un amore estivo giunga alla sua fase più matura e si trasformi in qualcosa di profondo e magari per la vita? Perché no! Mai dare nulla per scontato. La stagione calda porta a spogliarsi degli abiti pensanti del freddo inverno e a mettere a nudo il corpo, ciò favorisce l’approccio. Metaforicamente può rappresentare il desiderio di incontrare l’altro con meno barriere. Spogliarsi dei rigidi atteggiamenti significa essere più disponibili e di conseguenza meno timorosi, più liberi nel senso ampio del termine: la mente e il corpo ri-tornano favorevolmente sintonia con l’ambiente, si diventa più malleabili. E così si incontra l’altro che vive accanto, magari il vicino o la vicina di ombrellone. Non confondiamo libertà con frivolezza; la libertà porta ad essere quello che si è e, proprio per questa ragione, viene favorito l’incontro: l’altro o l’altra ci percepisce più veri anche se quando scatta il corteggiamento iniziano tutte quelle pratiche per apparire migliori rispetto a come si è veramente. Gli amori estivi possono sembrare momenti di evasione e per questa ragione ci si butta senza grossi freni ed anche per questa ragione si può trovare l’amore di cui si è alla ricerca. Suggerimento pratico: non pensate se durerà o no, vivetelo e poi alla fine dell’estate capirete qualcosa di più.

Maria Giovanna Farina www.mariagiovannafarina.it

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domenica 8 giugno 2014

Amore: anche lui può essere la vittima?

immagine tratta da caffé.ch 


Rispondo alla richiesta di un lettore del blog che mi chiede di affrontare l'argomento Violenza sui maschi di cui lui lui stesso è stato vittima. Un aspetto delle reazioni donna uomo che interessa tutti noi, qui metto in luce due motivazioni che considero più diffuse.

Uno dei lati più cupi dell'amore è il maltrattamento. Sono casi in cui non si può più parlare di amore ma di rabbia, possesso e in certi casi persino violenza: è il momento in cui si esce dal rapporto di coppia costruttivo per cadere nella distruzione del progetto attraverso la mente e il corpo dell'altro. Tali esperienze negative si vivono anche dal punto di vista maschile, sembra impossibile ma ci sono donne che usano violenza sui loro mariti, compagni, fidanzati. Questa realtà è più frequente di quanto ci si immagini ma non emerge facilmente dal sommerso perché è una violenza spesso più psicologica che fisica, violenza che affonda le radici nella maternità più negativa.
Pensiamo al bambino manipolato contro il padre magari colpevole del fallimento famigliare ma non per questo, e non sempre, da denigrare come padre. Pensiamo alle madri padrone del tempo, del pensiero e delle azioni dei loro figli, madri che pretendono di condurre un figlio per sempre, donne incapaci di accettare che il loro ragazzo è ormai un adulto separato e autonomo.
Ci sono casi in cui le donne sanno addirittura percuotere un uomo e ci riescono perché lui non ha il coraggio di difendersi: consapevole della propria superiorità fisica non osa restituire l'atto di abuso. Nello sterminato universo emotivo e sentimentale esistono anche casi di violenza sui maschi, casi in cui il sesso forte si fa debole e le donne diventano portatrici di brutalità. Non dobbiamo e non possiamo dimenticare questi casi se vogliamo costruire dei rapporti armonici tra i sessi. Ecco perché, culturalmente fin dall'infanzia, il Paritismo si mostra come la nostra unica possibilità di salvezza: non ci si salva e non si supera la brutalità di certi maschi prendendo spunto e modello dai loro comportamenti, ma cercando un rapporto di vera parità fin dalla più tenera età.


Maria Giovanna Farina www.mariagiovannafarina.it

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domenica 18 maggio 2014

L'amore ha una grande importanza

Website Award 2014 Scritto con Amore
Il blog è stato premiato



Questo blog, Filosofia dell'amore erotico, è stato premiato: con molta gioia lo annuncio a voi lettori! Ecco il titolo del premio: Website Award 2014 Scritto con Amore. http://blog.kijiji.it/scritto-amore/
Questo piacevole evento accade in occasione dell'uscita del mio nuovo libro
Da zero alle stelle, Eden Editori, ciò è ancora più bello. Il libro parla, tra altri argomenti, anche d'amore, non poteva essere diversamente visto il tema dell'amore così presente nei testi delle canzoni. Amore-musica è un binomio che può apparire scontato, ma non lo è se consideriamo l'amore non solo esclusivamente nel contesto di una storia sentimentale fantasticata. L'amore è vita quotidiana. Nel libro parlando di musica e, grazie ai quattro musicisti, affronto le varie tappe dell'amore a partire da quello platonico per giungere all'unione erotica più appagante e completa resa possibile dalla maturazione degli individui, dal loro conoscersi come singole persone prima e come coppia poi. Si può scorgere un insegnamento, uno spunto anche ascoltando semplicemente un brano musicale: attraverso la musica ho potuto parlare di un'unione erotica appagante per mostrare come si manifesta una simile accordo di anime. Ma l'amore può portare in sé il tradimento e la rottura definitiva di un legame...come affrontarlo? Come comprenderne la differenza con l'amicizia? Da zero alle stelle è, in ultima analisi, il viaggio nella vita che ognuno noi compie dall'inesperienza alla più completa maturazione come individui. E in tutto ciò l'amore ha una grande importanza.

Presentazione numero zero 27 maggio 2014 ore 21
per info http://www.mariagiovannafarina.it/appuntamenti.htm