martedì 19 marzo 2013

Cristiana Pegoraro


Cristiana Pegoraro: l'amore in poesia


Grido il tuo nome al vento.
Lo grido con rabbia,
con nostalgia
e con rimpianto,
e chiedo alla pioggia
di lavarmi via dall'anima
la sofferenza,
perché le tue labbra
non hanno riconosciuto
le parole del mio cuore,
e il tuo cuore
non ha saputo scoprire
i segreti del mio amore.

Cristiana Pegoraro, Ithaka, ed. Palomar



Cristiana Pegoraro, pianista e compositrice di fama mondiale, si sta preparando per una lunga tournée in Canada, ma prima di partire il 15 aprile 2013 riceverà il Premio Simpatia in Campidoglio.
Dal 2011 è direttore artistico di Narnia Arts Academy. Per info sul campus, il Festival di Narni e tutte le attività artistiche di Cristiana Pegoraro:

Maria Giovanna Farina

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sabato 9 marzo 2013

Riconoscere il vero innamoramento


Cosa ne pensate di questo pensiero di Alberoni? Considerazioni che trovate nell’ultimo libro L’arte di amare ed. Sonzogno

Riconoscere il vero innamoramento
di Francesco Alberoni


Solo il vero innamoramento dà a chi si ama una energia, una plasticità, un entusiasmo, una resistenza alla fatica e al dolore che gli consente di essere felice anche in mezzo alle più gravi difficoltà. Il mito di “un cuore e una capanna” nei primi tempi è vero. I due innamorati sono felici anche se hanno una casa miserabile, poco cibo, se sono costretti a fatiche tremende. L’innamoramento dona ai due innamorati un’energia straordinaria che consente loro di fare quello che da soli non sarebbero mai riusciti a realizzare. Invece, la coppia formata da due persone che non sono veramente innamorate, che “si mettono insieme” solo perché si piacciono o per fare all’amore o per non restare soli, sarà subito piena di delusioni, di lamenti e di rimpianti. Di qui il continuo desiderio di evadere, fare viaggi, vacanze, uscire dalla vita ordinaria. Anche la vita erotica in questa situazione diventa rapidamente noiosa, ripetitiva. Se i due sono sposati, compiono il loro “dovere coniugale” più come scarico di tensione che come ricerca dell’ebbrezza. Finché il piacere non viene cercato al di fuori della coppia. Hanno esperienze sessuali con altri partner in occasione di viaggi, convegni, vacanze, oppure instaurano occasionali relazioni erotiche con colleghi, vicini, conoscenti, ma ancora con più persone conosciute in internet, o altre conosciute in orge o droga-party. Alcuni, per non distruggere il loro rapporto, fatto di affetto e di fiducia reciproca, si dedicano allo scambio di coppia, cioè si tradiscono consensualmente e ciascuno ha il brivido di un’avventura con un uomo o una donna sconosciuti mentre il partner sta facendo all’amore con un “rivale” scelto da lui stesso.
Francesco Alberoni www.alberoni.it

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lunedì 4 marzo 2013

Ho messo le ali


L'amore può riempire le panchine?
di Maria Giovanna Farina

testo pubblicato nel blog di Federica Ferretti




I PRESENTAZIONE LIBRO: 
6 marzo ore 18 la Feltrinelli via Manzoni 12 Milano 

Mi rifaccio al titolo del blog di Federica Ferretti per dire cos'è per me
l'amore: è anche riempire le panchine. Riempirle di incontri, di dialoghi con
chi ti vuole ascoltare, con chi comprende davvero quello che hai da dire. Non
lasciar parlare l'altro è una forma di prevaricazione, quando ti siedi su una
panchina con una persona speciale puoi invece riempire i tuoi vuoti interiori
di nuovo cibo per l'anima, un cibo nutriente che non vuoi e non puoi
assolutamente rifiutare. Vi ricordate Paolo e Francesca nell'Inferno di Dante?
Una coppia di innamorati che fecero una fine eternamente infelice nel V canto
dell'Inferno, ma la protagonista della mia storia è una Francesca più
fortunata: si libera completamente dalle catene dell'anima e mette le ali
grazie a Paolo, un filosofo che sa liberarla. Volare è alzarsi dalla nostra
postazione per osservare le cose da un punto di vista più ampio, ma volare è
anche prendersi meno sul serio per vivere con il giusto distacco la propria
esistenza. Sulla panchina del dialogo Francesca ritrova se stessa e impara a
difendersi dalle prevaricazioni sperimentando piccoli e grandi suggerimenti del
suo amico filosofo. Dalla panchina al mondo il passo sembra breve: quando hai
compreso come vivere, sai essere ironica e prenderti gioco delle tue
difficoltà, quel gioco che diviene un muoversi liberamente tra un piano e
l'altro di te stessa per non soccombere più. L'amore di Paolo per la sua
“allieva” è un sentimento spirituale che la guarisce dalle ferite e la
accompagna verso la vita. Ma l'amore è allo stesso tempo incontro di corpi e
questo Francesca lo riesce a vivere appieno grazie ad una rinnovata fiducia
nelle proprie capacità. Impara anche a non vomitare più, rifiutare il cibo è un
dichiarare che non hai più spazio per cose dolorose, che hai bisogno d'amore
come non mai. Paolo le insegna che l'amore è un diritto e per averlo non deve
più rinunciare a se stessa.

Maria Giovanna Farina, Ho messo le ali, Rupe Mutevole editore, collana Echi da internet
Dalla quarta di di copertina: “un libro divertente e delizioso che vi darà di
certo molti spunti per cavarvela nelle piccole e grandi difficoltà della vita”.
Francesco Alberoni