lunedì 29 luglio 2013

Quando siamo davvero innamorati?

La lontananza




C’è un criterio unico finale in base al quale possiamo decidere che sì, siamo veramente innamorati? Mi sembra che la miglior risposta ce la dia questo delicato brano di Barthes “Sono innamorato? Sì, perché sto aspettando. L’altro invece non aspetta mai. Talvolta ho voglia di giocare a quello che non aspetta, cerco allora di tenermi occupato, di arrivare in ritardo, ma a questo gioco io perdo sempre, qualunque cosa io faccia mi ritrovo sempre sfaccendato. La fatale identità dell’innamorato non è altro che ‘io sono quello che aspetta’.
Ma spesso la vera prova, quella che non lascia dubbi, la troviamo solo nel dolore della distanza, nell’attesa in cui il tuo amato non viene. Anche l’amore nato dall’erotismo più scanzonato e giocoso diventa certezza d’amore solo quando viene sottoposto alla prova del distacco. Separati proviamo un dolore atroce e comprendiamo che, senza il nostro amato, non possiamo vivere, non possiamo respirare. Abbiamo assoluto bisogno della sua presenza fisica, di sentirci dire ti amo. Ma il distacco ci insegna molte altre cose. Ci fa conoscere meglio noi stessi e l’altro, i nostri e i suoi limiti, ci insegna a essere forti, ma anche prudenti. L’amore nasce dal piacere, ma si forgia nella realtà della sofferenza.

Francesco Alberoni (L’arte di amare, ed Sonzogno) © Riproduzione vietata


lunedì 22 luglio 2013

Cos’è l’amore

Risposta ai vostri commenti




Grazie per tutti i vostri commenti interessanti e ricchi di riflessione. Parto da Giusy e dal suo indirizzarci alla ri-educazione all’amore: è proprio quello che si propone il blog! Abbiamo bisogno di comprendere cosa sia l’amore perché in parte, forse, ce lo siamo scordato, esso è libertà di espressione, libertà condivisa come dice Paola e sottolinea Paolo. Il grande amore quello di tutta una vita, è una scelta consapevole e condivisa ogni giorno afferma Zenone. Iris sostiene che l’amore sia sempre una gabbia. Così Silvia e Lucia parlano di libertà. Siamo tutti d’accordo che l’amore sia libertà, non riusciamo a concepirlo come gabbia per via della sua natura dedita al “volo”. Ricordiamo che Amore (Eros) è un semidio, così lo descrive Platone nel Simposio per bocca di Diotima di Mantinea, che non è mai pago: vive di espedienti, dorme ovunque anche per terra ed è sempre alla ricerca della propria parte mancante. L’altro che lo completa. Una descrizione metaforica che dice tutto sull’origine dell’Amore. L’amore sa rendere migliore la nostra vita? Sì, a patto di sapere cosa stiamo cercando. Ognuno può scegliere la vita che preferisce, se vivere amori passeggeri, occasionali o di puro incontro sessuale, ma se vogliamo il grande amore entriamo in un altro ambito. Allora dobbiamo impegnarci a cercarlo, a riconoscerlo, a catturarlo, a custodirlo, ad alimentarlo e a farlo vivere il più a lungo possibile: un bell’impegno! Per questo un po’ provocatoriamente ho ipotizzato potesse essere anche una gabbia: l’amore è un faticoso impegno e se lo si vuole si deve essere consapevoli della cura che ci attende. D’altro canto in cambio sa darci sensazioni, sentimenti, una nuova Weltanschauung, una nuova visione del mondo che noi stessi con il/la nostra partner possiamo plasmare. Con il vero amore perdiamo lo status dei “comuni mortali” per elevarci al sublime e, finché ameremo così intensamente, non ci sarà spazio per nessun altro affetto passeggero, fuggevole, evanescente. Il nostro essere sarà solo per quell’amore che ci ha catturati.

Maria Giovanna Farina  www.mariagiovannafarina.it  © Riproduzione vietata



Weltanschauung, poesia ispirata all'articolo, di Silvia Calzolari


Frodi di niente
a maturo vuoto
di chiaronulla
ri-fiutano tormento
snaturato come agguato
a braccia di semidio
impalpabile insinuante.
Cosca gabbiafiorita
lucida a fulgida natura
confusa mancante
libera d'essere in essere.
?Cosa cerca?
immobile spaurito
pregno di dolore scalzato
se non sola(re) spinta
vaga a debordante luce…
Nuovo mondo dipinto
cura colori senza risposta 
come sfera sdoppiata
rossa di fortecarne fragile
a sorriso d'azzurri
ri-succhia-nti
d'im-mortalelevazione
…come fosse infinito.

Silvia Calzolari

domenica 14 luglio 2013

Libertà o gabbia?

Fa bene il grande amore? O è una gabbia?


“Ma siamo sicuri che il grande amore che dura possa essere la cosa migliore? È per forza un bene per noi?” Mi chiede G. (non vuole essere identificata). Non siamo sicuri di nulla a questo mondo! La cosa importante è posta nella domanda, dobbiamo capire se è un bene per noi. Per far ciò è necessario partire da due aspetti importanti:
primo - l'amore è impegnativo specialmente se si manifesta come qualcosa di forte che travolge
secondo - è molto bello e molto difficile allo stesso tempo.
Il lato negativo più evidente è quello di farci sentire in prigione, in una situazione in cui non possiamo uscire se non perdendo la passione che stiamo vivendo; ogni cosa, anche la più bella, ha il suo lato negativo. 
Il grande amore ci tiene legati e ciò può non piacere a tutti, allo stesso tempo quando ne siamo coinvolti non vorremmo essere uniti se non a quella persona. 
Questa riflessione mi ha fatto venire in mente un bellissimo romanzo che vi suggerisco: La lettera d'amore, Cathleen Schine, Adelphi 1996
Siamo in una classica cittadina di provincia sulla costa atlantica degli Stati Uniti, Helen, un’affascinante cinquantenne divorziata, crea una delle più accoglienti librerie che si possano immaginare. Helen è una donna carismatica che tutti gli uomini la sognano. Un giorno trova una lettera d’amore tra la sua corrispondenza. Si tratta di un semplice foglietto piegato in malo modo senza busta e firmato con uno pseudonimo. Sembra una lettera comune ma la colpisce fino all’ossessione e da lì inizia a supporre chi possa averla scritta e a chi sia ispirata. La libraia apparentemente non cerca più l’amore, ma non disdegna incontri galanti con i clienti della libreria a patto che non si trasformino in relazioni vere e proprie. Finché un giorno…tutto cambierà. Una piacevole lettura che può dare spunti di riflessione sia ai maschi che alle femmine, riflessione sull'amore e i rapporti di coppia utile per capire che cosa sia meglio per noi: il grande amore o solo l'avventura?


Maria Giovanna Farina  www.mariagiovannafarina.it  © Riproduzione vietata

domenica 7 luglio 2013

Amori e vacanze

Quando l'amore nasce sotto l'ombrellone




Cinzia, una lettrice del blog, mi parla del suo amore con un uomo che dura da cinque anni “contro ogni previsione”: si sono conosciuti al mare ed ora convivono felicemente. È vero, si dice che gli amori nati sotto l'ombrellone siano sempre frivoli, passeggeri e durino il tempo della vacanza. Ciò si può osservare con l'esperienza, durante le vacanze si ha voglia di evasione, di vivere avventure nuove, di conoscere nuovi mondi anche se si tratta solo del nostro vicino o vicina di ombrellone. È bene non rinunciare ai nostri desideri, l'importante è diventarne consapevoli e non aspettarci con certezza che il grande amore sia la persona gentile e seducente incontrata in un periodo dell'anno in cui un po' tutti, anche chi è impegnato, può aver voglia di sfarfalleggiare. Bisogna imparare a distinguere chi cerca solo evasione da chi desidera una relazione seria. Ma non è facile ancor più a causa del contesto vacanziero. Allora che fare? Per prima cosa goderci la vacanza senza porci troppe domande, almeno per questi giorni mettiamo un po' a riposo anche il questionario. Secondo non farsi troppo abbagliare dagli incantatori di serpenti. Terzo, una volta conosciuto qualcuno che ci piace non scopriamo subito le nostre carte e viviamo la conoscenza o la storia con leggerezza senza pensare al domani. Alla fine della vacanza, quando ognuno tornerà alle proprie occupazioni, potremo comprendere se c'è amore o è stata solo una piacevole parentesi. Ma se vi capitasse un grande stravolgimento e l'amore dovesse scoccare la freccia non scappate per dar ascolto ai detti popolari: il grande amore può nascere ovunque, anche sotto l'ombrellone!
Maria Giovanna Farina - www.mariagiovannafarina.it  © Riproduzione vietata

per inviare i vostri quesiti e raccontare le vostre esperienze mg.farina2@alice.it