sabato 27 agosto 2016

Quando l'arte esprime l'amore

Vita di coppia: l'innamoramento

La bolla, disegno di Flavio Lappo, 2016


Due innamorati vivono come in una bolla dove il resto del mondo non ha accesso, in quel luogo c'è spazio solo per loro due. Questo concetto, che ho estrapolato della teoria di Francesco Alberoni contenuta per la prima volta nel suo noto saggio Innamoramento e amore uscito nel 1979, dice qualcosa di fondamentale che si può esprime anche con l'arte: così come nel disegno di Flavio Lappo abbinato a questo articolo. Ma cosa significa concretamente vivere nella bolla? Se si trova coinvolta in un vero innamoramento, la coppia sperimenta una fase del movimento collettivo a due, sempre per citare Alberoni, che necessita di escludere tutto il resto per realizzare, in due, il progetto, per compiere una rivoluzione dell'esistenza. In questa condizione si possono perdere gli amici, è molto probabile che accada se le persone frequentate non riescono a comprendere che la fase dell'innamoramento non durerà per sempre. I due innamorati non si preoccupano di perdere tutto il resto, anzi non si accorgono nemmeno tanto sono presi reciprocamente da loro stessi. Se dall'innamoramento si passa alla fase sociale della relazione e si esce dalla bolla, gli altri ricompaiono con tutto il loro valore di relazione. Può accadere che l'averli messi da parte, specialmente se l'innamoramento non si è trasformato in amore e la coppia si è sfasciata, consegni ai due ex innamorati il vuoto. Ciò provoca un sentimento di esclusione, disagio, dolore. Che fare dunque per prevenire? Se l'amore ci prende, ci rapisce, viviamolo con tutti i suoi rischi e comunichiamolo, diciamolo agli amici che ci è capita questa straordinaria occasione. Se gli altri non vorranno capirci vuol dire che non tengono abbastanza alla nostra amicizia. Nel dipinto potete notare un sole rosso che arde e illumina la città in lontananza, mentre tutto intorno alla coppia c'è il deserto: per i due nella bolla non esiste nulla al di fuori di loro. Sotto i due, l'artista ha posizionato un materassino, di quelli con cui si salta e rimbalza, per attutire la caduta qualora l'uscita dalla bolla fosse traumatica. Il disegno è un fermo immagine, tra qualche istante la bolla si dissolverà. In caso di lieto fine, tutto intorno si ripopolerà perché loro due daranno origine ad un nuovo mondo. L'amore è ri-nascita e creazione e la città appena abbozzata, che si scorge in lontananza, diverrà un luogo di ritorno alla vita sociale.

Maria Giovanna Farina ©Riproduzione riservata

martedì 16 agosto 2016

Lettera d'amore: è solo sesso o anche amore?

38 Terzo Piano


Caro,
oggi sono tornata al nostro albergo con uno sconosciuto. Un uomo adocchiato a un apericena perché somiglia a te, stessi ricci sulla fronte, stessi occhi da felino, stesse mani grandi e agili da pianista. La mia pelle si è accaldata, non succedeva  da mesi, ha aperto il varco al sangue e a ogni organo, pulsavano  tempie, cuore, pancia e tutto l'altro, schizzavano desideri abbandonati e imploravano la replica. 
Ho trovato la stessa stanza, trentotto terzo piano, lo stesso copriletto verdino  su cui impazienti scordavamo le lenzuola, lo stesso tappeto liso su cui dopo ballavamo nudi, lo stesso scorcio di case grigie dalla finestra, che ci sembravano un'oasi di beatitudine.
Ho dato il via ai nostri  preliminari, far scivolare la gonna e sbottonare la camicetta, aspettando che lui si avvicinasse a sciogliermi i capelli e ad allentare le auto reggenti insinuandoci le dita, mentre i nostri respiri si gonfiavano, annullando le parole.
Mi sbagliavo, non eri tu, non eravamo noi e il nostro rincontrarci. I gesti erano audaci, forti e abili, da femmina e maschio di buona d'esperienza, ma ci dissolvevano in altro, tu un miraggio, io e lui robot in azione per meccanismo. 
In strada ci siamo a stento salutati. 
Ed ora io, in questa  notte che sembra eterna, sono corpo, anima, desiderio e nostalgia. Ora so.
Non era solo sesso il nostro amore clandestino, ci ha fatto comodo crederlo, a me soprattutto che non volevo essere l'altra per la vita. So e te lo devo dire, semmai credessi che il mio stare con te e poi andarmene sia stato un capriccio. Almeno questa notte voglio essere sincera.
Domani sarò come sempre. Fino a quando uno sguardo, un gesto, un'eco mi riporteranno a te, impedendo di mentirmi. 

Maria Antonietta Macciocu, autrice di libri di poesia e di romanzi


sabato 6 agosto 2016

Lettera d'amore: una storia finita

Pubblico questa lettera perché tutto si è risolto bene



Mio adorato Poldo, dopo una settimana che te ne sei andato lasciandomi solo come un cane senza neppure darmi una benché minima spiegazione, sono ancora senza nessuna notizia di te. Non hai risposto a nessuno dei miei messaggi, decine te ne ho mandati! Non so neppure dove ti sei cacciato, spero che non ti sia fatto ospitare da quella checca isterica di Gino che non aspettava altro. Mi manchi tanto e se almeno non mi chiami o rispondi al telefono che c’è sempre la segreteria telefonica non so più cosa farò. Penso che potrei fare una pazzia. Perché te ne sei andato, cosa ti ho fatto, è forse perché mi hai visto insieme a Giulio? Ti giuro che non ci ho fatto niente. Non fare così, lo sai che siamo fatti l’uno per l’altro. Rispondimi, ti prego, non è giusto che tu mi faccia soffrire in questo modo, non me lo merito. Porto sempre con me il ninnolo che mi hai regalato per il mio compleanno.

Ti amo da morire !!!!!

Tuo Yoyo

p.s.

Questo è l’ultimo sms che ti mando, se non rispondi  butto nella spazzatura tutte le tue cose e cambio la serratura. Ti ho avvisato!