martedì 10 febbraio 2015

Cibo e amore: un connubio consolidato

Una torta per dire Ti amo



Non sto dicendo nulla di nuovo quando affermo che il cibo e l’amore formano una coppia consolidata da anni di riflessioni e messe in pratica. Ma l’amore non si ferma alla coppia bensì come forza universale, ce lo dice Platone nel Simposio, sa espandersi nei vari campi nella nostra vita. Quando un’artista legge un libro può pensare di creare qualcosa che lo rappresenti. Si tratta di Valentina della pasticceria La rosetta di Seregno in provincia di Monza Brianza. Con una verve creativa e artistica, dopo aver letto il libro ha realizzato le due torte di cui parlo nel mio romanzo Dimmi che ami. C’è chi fa le recensioni e c’è chi fa le torte….Eccole!

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domenica 18 gennaio 2015

Amore nel salotto

“Facciamoci” d’amore!

Alla ri-cerca di ErosFlavio Lappo, disegno a matita, 2012


Che cosa è l’amore? Non lo so. Posso solo dire cosa si prova ad amare. È la mia partenza per affrontare un salotto filosofico sul tema dei sentimenti. Il 25 novembre 2014 ho lanciato un movimento, ABBI CURA DELL’AMORE, dal quale mi aspetto partecipazione attiva. Sono stufa delle parole che si perdono nel marasma della comunicazione divenuta ormai, troppo spesso, un pretesto per mettersi in mostra. Quando affermo ABBI CURA DELL’AMORE consegno un compito, che tra l’altro mi sono data, di salvaguardare, di mettere in luce, di non perdere di vista il valore curativo, lenitivo, rigenerante, rinvigorente, balsamico dell’amore. Non sto parlando di una sostanza miracolosa, ma di una dotazione naturale che abbiamo nella nostra anima dalla nascita. Il salotto filosofico che ho condotto il 18 gennaio alla libreria Gulliver di Cinisello Balsamo è stato un momento di vera partecipazione, dove ognuno ha aperto il suo pensiero per la condivisione liberando “sostanze” benefiche. È stato così che un pensiero latente mi è diventato cosciente e, grazie ai partecipanti, ho concluso: “Da oggi diventeremo spacciatori di amore, perché i giovani non devono temere di amare. Meglio “farsi” di amore che di qualunque altra sostanza”.

Naturalmente ne parleremo ancora. Grazie a tutti i partecipanti!

domenica 11 gennaio 2015

Quando l'amore non è libertà

La dipendenza emotiva, l’amore come terapia


Ti salverò, Flavio Lappo, disegno a matita, 2012


L'amore è libertà eppure può provocare dipendenza, può diventare una catena difficile da spezzare rovinando la relazione. Una magnifica forza vitale si può trasformare in zavorra capace di farci sprofondare in un mare nero portatore di angoscia. Come si esce dalla dipendenza? Mi chiede Donatella una lettrice del blog. Mi pone la domanda così, nuda e cruda, senza aggiungere particolari; possiamo immaginare che si riferisca ad un rapporto sentimentale caratterizzato da un legame asimmetrico dove un membro della coppia è più forte, evoluto, capace di proteggere l'altro che ha bisogno. Ecco la parola chiave: bisogno. La dipendenza si instaura se c'è un bisogno affettivo sopito, nascosto, apparentemente superato che trova terreno favorevole per manifestarsi quando nasce un amore. Generalmente sono le donne a diventare dipendenti da un uomo, per cultura l'uomo è forte, sa proteggere e piano piano, anche senza rendersene conto, conduce la donna in uno stato di subordinazione. Nei casi peggiori la dipendenza conduce a sottomissione, a far perdere la propria personalità, a lasciarsi annientare. In quel caso la gravità della situazione richiede un intervento di cura.
La dipendenza emotiva che tratto nel mio romanzo “Dimmi che mi ami” Silele Edizioni è dolorosa e invalidante ma superabile; lui, l'innamorato, non vuole assolutamente una donna assoggettata e anche se non è competente riesce ad aiutarla. La aiuta a non annullarsi e a credere nuovamente in se stessa. Le carenze affettive infantili favoriscono la dipendenza che si instaura nei momenti di maggior fragilità e un grande amore rende più vulnerabili: ci si mette a nudo, ci si lascia andare alla passione, si prova qualcosa di nuovo nell'amare l'altro...e tutto questo fa emergere il bisogno di essere ricambiati. Se non ci si è sentiti amati nell'infanzia, la carenza può emergere prepotente creando i guai di cui ho parlato. L'amore, se riesce a farsi terapia, diventa capace di curare la mancanza rendendo libero chi ne è vittima. Quando Leda, l'interprete del mio romanzo, si rende conto di aver sciolto la dipendenza fa questa riflessione molto significativa: “Ero una bambina bisognosa della mamma, il grande amore aveva messo a soqquadro la mia anima apparentemente tranquilla, si era spezzata la vita sentimentale apatica di una donna dedita al lavoro e fino ad allora vissuta il più lontano possibile da emozioni amorose. L’amore mi faceva paura, ora so, invece, che solo incontrandolo potevo guarire”.

Maria Giovanna Farina www.mariagiovannafarina.it

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mercoledì 10 dicembre 2014

Amore ed erotismo


In una coppia può smettere di esistere il connubio amore ed erotismo? 

acquarello di Daniela Lorusso

Questa la domanda di una lettrice, Susi, giunta al blog. Sì, l’amore può trasformarsi in amore fraterno, forte, intenso, avvolgente ma non più erotico. E allora tutto cambia, l’unione si deve reinventare altrimenti finisce. Però ci sono anche momenti in cui l’erotismo si interrompe per fattori esterni alla coppia come ad esempio quando nasce un figlio e la mamma è completamente assorbita dal suo cucciolo: in questi casi non bisogna allarmarsi ma attendere che tutto ritorni all’originario equilibrio. Non è facile trasformare il rapporto di coppia, fatto di slanci appassionati creati da amore ed erotismo, in amore fraterno, ma a volte accade. Succede che il nostro oggetto d’amore perda il suo significato, viene come dice la psicoanalisi “disinvestito”, vale a dire spogliato di tutta la carica erotica di cui lo si aveva ricoperto. Ora ciò che abbiamo di fronte è un uomo o una donna a cui magari vogliamo ancora bene, ma non ci attrae più e la cosa può spingere in uno stato angoscioso: ci dispiace ma non possiamo recitare la parte degli innamorati se non lo siamo più. Non ne siamo capaci e forse non ci sembra onesto. E allora? Allora cadiamo nel dilemma: ci lasciamo o stiamo insieme come fratelli? Questa è una scelta troppo personale, seria, totale per dare un suggerimento valido per tutti. L’unico spunto che mi sento di dare è: valutate se tutti e due siete in grado di trasformare il vostro rapporto altrimenti per chi non può accettare il cambiamento diventa troppo doloroso.

Maria Giovanna Farina www.mariagiovannafarina.it

© Riproduzione riservata

domenica 30 novembre 2014

Dimmi che mi ami: i vostri messaggi sull'amore

ABBI CURA DELL'AMORE



25 novembre 2014. Durante la presentazione del mio romanzo Dimmi che mi ami, Silele Edizioni abbiamo dato inizio al movimento di educazione sentimentale ABBI CURA DELL'AMORE. Ecco i bigliettini dei partecipanti che ho trascritto. Alcuni non sono riuscita a decifrarli....Vi invito a scriverne ancora nel blog. Grazie per la sentita partecipazione con la scrittura! Maria Giovanna

  • I folli che non sanno che sei proprio tu a guidare il loro amore
  • Scoprire di non aver bisogno di te mi fa scoprire quanto ti amo!
  • La donna...il sesso debole...(ma dove?)
  • La donna genera e dà la vita, maltrattandola e violandola, maltratta e viola la vita e quindi noi stessi (Nino)
  • Amore/amare con rispetto e umiltà
  • Lo stereotipo ci rende prigionieri di noi stessi impedendoci di amare
  • Vorrei uscire di casa senza essere considerata un oggetto (MT)
  • Fino ad ora pensavo che la parità dei sessi fosse solo una rincorsa a fare quello che gli uomini fanno da sempre nel contesto lavorativo a cui si aggiunge l'arcaico lavoro femminile e invece scopro che devo accettare che anche l'uomo faccia ciò che è rosa (LD)
  • Vorrei saper amare di più ma è difficile
  • Femminile e non femminista!
  • Contraddittorio convincente intrinseco umano (CD)
  • Mi sento tanto amata quando sono rispettata!!!
  • Cercando i punti di contatto delle due metà, si tende a perdere l'istintualità che aveva fatto nascere l'amore (Mirella Manca)
  • Dialogando e soffrendo nel reciproco rispetto. Vi siete amati per tanti anni. E io a guardarvi. Questi erano i miei genitori. (CC)
  • La differenza tra un uomo e una donna rappresentano la principale risorsa a cui attingere nelle difficoltà (EC)
  • L'amore è dirsi anche Ti amo
  • Il vero amore è grande
  • L'amore non espresso non lascia traccia
  • L'amore va curato sempre
  • Alla fine di ogni storia resta solo l'amore dato e ricevuto e dopo 33 anni ci sorridiamo ancora (R e M)
  • Amore= distruzione dell'Io (pronome personale singolare) e costruzione del noi (pronome personale plurale)
  • La libertà è essenziale come l'aria, la gelosia invece soffoca il vero amore (firma non comprensibile)
  • Non credo nell'amore persistentemente folle perché può degenerare nella gelosia e nella violenza mi piace la tenerezza delle mie coppie di anziani che insieme hanno superato difficoltà e creato
  • Voglio amare con un cuore grande come la mia mamma. Viziati d'amore. (Nuccia)
  • L'amore è una qualità radiante come il sole (Antonella)
  • Amare è distinguere le pozzanghere dai fossi
  • La libertà è la base dell'amore
  • Amare è Amore, Amore è Amare (Rc)
  • L'amore è la forza di un bosone (T)
  • Ogni giorno, imparando ad amarmi come sono, imparo ad amare l'altro, rispettando la sua libertà di essere se stesso. Serenamente. (Anna)
  • L'amore è mangiare cucchiaini di Nutella quando prima odiavi il cioccolato.
  • Si parla sempre di uomini che odiano le donne, ma se noi donne fossimo più complete, consapevoli, molte situazioni spiacevoli potrebbero non accadere. Siamo parte attiva, tocca anche a noi.
  • A.M.O.R.E. Amare Mai Ovunque Rinascita Eterna (Loredana)   

lunedì 17 novembre 2014

Dimmi che mi ami

Dimmi che mi ami, il mio nuovo romanzo

Maria Giovanna Farina fotografata da Rosa Colacoci


Dimmi che mi ami, Silele edizioni, è una storia d'amore che mostra il percorso di una donna e di un uomo appartenerti a mondi differenti che si incontrano, si innamorano e crescono insieme dal punto di vista sentimentale. Lei una trentenne stilista di moda, lui un pilota di linea, entrambi realizzati dal punto di vista professionale sono completamente impreparati a gestire un vero amore. In questa cornice si snoda la storia che, a tratti avventurosa e con colpi di scena, conduce alla scoperta di un sentimento che sa essere terapeutico. Questo il nucleo centrale del romanzo, poi le varie sfaccettature del racconto conducono il lettore a riflettere filosoficamente e psicologicamente sul disvelamento dell’interiorità dei personaggi, sul loro passato che influenza il presente, sul loro imparare a conoscersi reciprocamente. Attraverso il dialogo fatto di parole, gesti e atti d’amore erotici i due giungeranno alla maturità affettiva.
Maria Giovanna Farina

Scheda di Dimmi che mi ami, Silele edizioni


venerdì 14 novembre 2014

Dimmi che mi ami

Da quando ho letto il Simposio di Platone l'Amore mi ha colpita con la sua freccia appuntita e non mi ha più abbandonata. Vi presento il book-trailer del mio nuovo romanzo "Dimmi che mi ami" Silele Editore.

Maria Giovanna Farina