sabato 6 maggio 2017

Il seduttore respinto

Come difenderci da certe pochezze umane


Un'antica favola di Fedro, La volpe e l'uva, è tutt'ora molto attuale nel suo essere capace di insegnarci qualcosa di utile. La storia racconta di una volpe affamata che vede un bellissimo grappolo d'uva e lo vuole prendere per cibarsene, ma è posto in una posizione troppo elevata e dopo vari tentativi desiste. Mentre si allontana la volpe esclama che “Tanto l'uva è acerba”. Atteggiamento di rifiuto verso qualcosa che vorremmo avere ma che non possiamo avere, quindi parte il disprezzo. Accade nelle relazioni, soprattutto di natura sessuale e sentimentale di mettere in atto lo stesso comportamento della volpe della favola e ciò avviene in entrambi i generi. Se non si riesce a sedurre un uomo, capita che la seduttrice delusa affermi ad esempio che quell'uomo è uno sciupa femmine e per lui una vale l'altra, gli vanno bene tutte basta che respirino, quindi chi se ne importa! Il seduttore maschi sa mettere in atto le stesse dinamiche quando afferma con convinzione che le donne sono tutte sgualdrine. Atteggiamenti puerili, piccini, squallidi per non voler ammettere le proprie sconfitte, si infanga l'altro pur di non tollerare di essere perdenti con quella persona. Da ottimisti non possiamo farci scalfire da simili atteggiamenti e la nostra reazione deve rompere lo schema magari con una bella risata, non vale la pena arrabbiarsi di fronte ad una simile pochezza. Potete tentare anche la strada della cultura raccontando la favola della volpe al vostro interlocutore respinto e chissà che non lo faccia riflettere... 

Maria Giovanna Farina   ©Riproduzione riservata

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