domenica 9 marzo 2014

Perché ci innamoriamo proprio di quella persona?

L'immagine dentro di noi



Aldo Carotenuto, uno dei massimi esponenti del pensiero junghiano di tutti i tempi, fu psicoanalista, scrittore e docente: uomo di grande cultura e sensibilità artistica. Il mio preferito nel campo della psicoanalisi, purtroppo mancato nel 2005. Lo celebro in questo blog perché si occupò dell’argomento amore nel suo saggio del 1987 Eros e Pathos. Rispondo ad una domanda molto frequente giuntami anche da una lettrice del blog: perché ci innamoriamo proprio di quella persona? Perché ci colpisce proprio quello sguardo, tra migliaia di sguardi? Perché quel uomo (o quella donna) diventa bello anche se obiettivamente non lo è? Carotenuto ci spiega che un’immagine diventa importante non solo perché da piccoli, ad esempio, gli occhi di nostra madre ci hanno affascinato e allora adesso li cerchiamo. Questa è l’idea psicoanalitica della regressione infantile e non regge con il passare del tempo, “ciò che conta è che in quel momento, quel gesto, quei capelli, quella voce, quelle mani hanno per me un senso struggente e quindi dirompente e sono la bellezza da me cercata che coincide con il mio desiderio evocato dall’altro. La nostra esperienza è proprio questa: trovarsi tra mille persone ed essere inchiodati da un’unica immagine”. Cosa ci vuole comunicare con questo brano? Ci dice che quel determinato incontro ha saputo far emergere un’immagine presente dentro di noi, un’immagine che ora ci arricchisce, ci completa. Questa teoria mette in luce e racconta dal punto di vista psicologico la concezione di Alberoni espressa nel suo saggio del 1979 Innamoramento e amore dove l’autore rifiuta l’idea dell’amore come una regressione all’infanzia, come la ricerca da adulti della madre nella donna amata. L’amore è qualcosa di molto più complesso e allo stesso tempo più naturale. Direi che noi esseri umani non siamo condizionati da immagini mentali rigide e identiche a se stesse, siamo invece frutto della cultura, dell’educazione e dell’esperienza dove le immagini sono fluide. Semplicemente possiamo scegliere e lo facciamo soddisfacendo ciò che abbiamo dentro. Per fortuna l’amore è in grado di far uscire, nel bene e nel male, quello che siamo veramente. Se non gli chiudiamo la porta.



Eros e Pathos, Bompiani RCS libri s.p.a., 1987

Maria Giovanna Farina www.mariagiovannafarina.it

© Riproduzione riservata

Nessun commento:

Posta un commento