domenica 12 gennaio 2014

Risposta ai commenti di Quando lui è... il tuo maestro



Prima di tutto grazie per aver commentato con argomentazioni così interessanti ed approfondite. Carmela Magliano ci conduce immediatamente al nucleo dell'amore di cui parlo: il maestro dovrebbe, essendo maturo, gestire la situazione. Giovanni Cesario mette in luce qualcosa di importante: i rapporti d'amore cambiano di significato a seconda del contesto sociale. In alcune tribù un rapporto molto asimmetrico non desterebbe né stupore né condanna. È Antonio Stasi a pronunciare il termine Morale, che sia questa a rendere tutto più complicato? Fiorella Fiorella ci ricorda che tutti siamo state innamorate di un maestro. Francesca Titone Siravo ci confida che a lei è capitato. Anche Francesca Nisticò racconta la sua esperienza con un uomo più grande che le avrebbe dato il successo senza fare fatica, ma lei vi ha rinunciato… Silvia Calzolari ci ricorda il compito del maestro, quello di far crescere, egli è una figura di riferimento. Rosa Colacoci sottolinea che siamo carne e anima. Nessuno vuole giudicare perché l’amore è difficile da spiegare e la componente autobiografica è inevitabile quando si parla d’amore. Il mio intento era quello di sottolineare quanto l’innamoramento e l’amore ci conduca in un luogo in cui tutto ci sembra possibile e di conseguenza diventiamo a rischio di errore e sofferenza se non siamo pronti. Infine, per una volta non sono d’accordo con l’amico Angelo Guarnieri: Eloisa aveva gli strumenti per non cedere? È vero che molte non cedono ma un maestro “sapiente” sa cosa dire e cosa fare e se un po’ ti piace, cadi nella sua regnatela. In conclusione mi è piaciuto molto questo scambio, apparentemente non siano arrivati da nessuna parte, in realtà abbiamo parlato senza falsi moralismi e questo, quando si parla d’amore, è un risultato davvero importante.


Maria Giovanna Farina

4 commenti:

  1. Gentile Maria Giovanna non hai risposto alla domanda: "innamorarsi di un uomo più grande, molto più grande, non vuol dire forse ricercare quell'affetto paterno del quale si sente/si è sentita la mancanza?"
    A mio parere ricercare l'affetto di una persona molto più matura è la ricerca di quell'affetto paterno venuto a mancare.

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    1. Non è detto che chi si innamora del maestro cerchi l’affetto di cui il padre l’ha privata, certo è una possibilità ma non la sola. Il filosofo deve osservare ogni fenomeno da più punti di vista, almeno così dovrebbe fare. Per cui rispondo che chi si innamora del maestro potrebbe avere avuto un padre molto amorevole e così cerca nel maestro quell’affetto di cui non può fare a meno. Non dimentichiamo che il maestro dall’alto della sua esperienza e maturità sa dire la parola giusta, conosce i gesti desiderati dalle donne, sa conquistare. La ragazza giovane ne rimane di conseguenza rapita…

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  3. Grazie Maria Giovanna, trovo fondamentale nel confronto, come ben sottolinei, l'espressione autentica individuale e il tentativo di rafforzare il libero pensiero superando moralismi e falsi moralismi, conformismi e ipocrisie. Solo così si cresce (a qualsiasi età)... Questa appunto dovrebbe essere la funzione del maestro... stimolare l'autonomia del pensiero...senza mai plagiare a fini personali. Anche questo è amore... Silvia Calzolari

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