lunedì 6 gennaio 2014

Quando lui è... il tuo maestro

Abelardo ed Eloisa nel mondo di oggi



Mi è stato proposto un tema davvero interessante, il rapporto d'amore tra maestro e allieva. La Storia è ricca di queste vicende, voi tutti conoscerete l'amore tra Eloisa ed Abelardo: lei una giovanissima e promettente allieva, lui un famoso maestro, teologo e filosofo. Abelardo si innamora perdutamente di Eloisa, lei di vent'anni più giovane cede alla passione e vivono una grande amore che sfocia in un matrimonio segreto (lui come chierico non poteva sposarsi). Tutto precipita e Abelardo viene castigato con l'evirazione, Eloisa si fa monaca...siamo nel XII sec. e la vicenda si svolge secondo le usanze dell'epoca. A noi ora interessa, fuori dalla storia particolare, considerare il grande amore erotico tra allieva e maestro. Eloisa, come qualunque giovanissima donna inesperta dell'amore, non può che cedere difronte alle insistenti lusinghe di un uomo maturo, non solo perché è esperto della vita e quindi affascinante; come ci insegnò Freud rimanda alla figura del padre, un padre da sedurre nel complesso gioco del triangolo edipico. Egli la seduce anche perché ne scorge i più reconditi desideri amorosi.
Non mi interessa considerare l'aspetto morale del fatto narrato, ma la capacità di autodifesa della giovane donna che, trovandosi corteggiata da chi sa praticare con grande esperienza tutte le tecniche per attrarre a sé una giovanissima amante, non ha gli strumenti per resistervi. Mi si chiede se c'è abuso in una simile unione. Bella domanda, ma generalizzare è anti-filosofico per cui rispondo: dipende. Dipende dalla maturità della ragazza, dipende dall'onestà dell'uomo più grande. Lui ha l'obbligo di farla crescere anche se sa perfettamente che esiste il rischio di perderla. Lei è in suo potere e questa è una grossa responsabilità da gestire con coscienza. Per lei crescere significa diventare, vivendo il grande amore, una donna autonoma e non dipendente dall'amore e dall'uomo con cui vive. Se lui sa far ciò, se lui la ama davvero, accetta il rischio di vederla andare via.
Eloisa in una lettera all'amato Abelardo scriveva: “Tutti si precipitavano a vederti quando apparivi in pubblico e le donne ti seguivano con gli occhi voltando indietro il capo quando ti incrociavano per la via […] Quale regina, quale donna potente non invidiava le mie gioie e il mio letto?” sono pensieri di una donna innamorata e come tali fanno tenerezza. Ma sono utili per farci comprendere, tanti secoli dopo, che ciò che si prova quando si è innamorati non è cambiato. L'amore ci conduce ad un gradino sopra la normalità, ci rende invincibili, fuori di senno e pertanto vulnerabili. Tutto ci appare possibile, non dimentichiamolo.

Maria Giovanna Farina www.mariagiovannafarina.it

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11 commenti:

  1. Il rapporto sessuale è una comunicazione più che un piacere. L'amore per la conoscenza apre la possibilità dell'amore di sè, interiore. Scindere il corpo dai valori emotivi, o di alti valori, non è semplice. Una buona comunicazione emotiva con una persona avvicina anche il lato fisico, perciò è facile accarezzare mani amiche. Il maestro, essendo più maturo, dovrebbe stabilire le distanze, e dimostrarsi un padre per l'allieva.
    Carmela Magliano

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  2. o si condanna la cecità d'amore e la conseguente irrazionalità che ricade in tutte le azioni ,oppure la si approva. Se si condanna , allora si proclama che l'amore sano deve essere filtrato dalla ragione con le sue regole sociologiche ed etiche. Ma un amore filtrato dalla ragione è incapsulato da motivazioni puramente razionali e peggio ancora da obsolete consuetudini e ataviche tradizioni che ne snaturano l'essenza. Diciamo allora senza crederci che l'amore è cieco e non ha età ed è libera espressione della sua stessa vitalità ? Ammettere che a un maturo Maestro possa capitare di innamorarsi dell'allieva e simultaneamente impedirglielo ,di fatto, con giudizi calunniosi e ingiusti..sembra proprio una contraddizione in termini.Lo stesso dicasi, e a maggior ragione ,dell'allieva che scopre il suo stesso universo tramite l'esperienza indiscutibile del Maestro.Se la scena avvenisse in una tribù ..nessuno penserebbe che fosse disdicevole una relazione del genere ...né si accuserebbe il Maestro di circonvenzione d'incapace e né l'allieva di ninfomania. Una naturale attrazione senza dietrologie sociologiche o etiche passerebbe quasi inosservata in un contesto per così dire ..rispettoso di ciò che la natura stessa mette in moto.
    Giovanni Cesario

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  3. L'innamoramento in se è quanto possa accadere nell'essere, dimentico del corpo e di quanto serva o è stato stabilito per la gestione di esso .....Quando ci si innamora si arriva alla sublimazione del se; si vive in una dimensione atipica, irrazionale ..... Nessuna difficoltà oggettiva ne soggettiva la si nota o la si ritiene insuperabile .... In quest'ottica andrebbero osservati tutti i casi nel quale questo accade, sia che i protagonisti paventino contemporaneità, sia che questi languano in corpi inconciliabili dalle norme etiche nel quale contesto sussistano! L'amore non ha bisogno del corpo; ci si dimentica di cosa si sia, se giovani e belli o decaduti nel corpo ma non nella mente .... Che vi sia una necessità oggettiva di provare a disciplinare quanto accada di inconciliabile nella società, è un altro discorso .... Spesso tali apporti regolamentari si fanno passare nel convincimento comune, attraverso metodica che niente ha a che fare con la natura dell'uomo, che si chiama morale .... E' stato imbrigliato di tutto nell'ordine etico morale della società .... Si diventa marziani solo a provare a sbirciare fuori da esse .... L'uomo, che potrebbe considerarsi molto più libero in un contesto nel quale non ne teme l'aspetto lesivo "immediato", di fatto viene messo alla gogna mediatica, spesso tante grande da non consentire al singolo la potenzialità di cavalcarla ...

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  4. io credo che un po tutte siamo state innamorate o meglio attratte da un nostro maestro,credo che questo sia un argomento molto vario,bisognerebbe analizzare le singole situazioni,tu parli in maniera generica,magari per te è solo un modo di sapere le singole esperienze,io non posso aiutarti in questo caso.....ma posso ugualmente dirti un mio pensiero,l'amore non guarda nessuno in faccia,non bada a età professione colore di pelle ceto religione,certo una volta passata la grande passione, per quanto amore si possa provare, se non si ha nulla in comune sicuramente il rapporto vacilla e potrebbe anche interrompersi....... a presto ciaooo l'amore spesso crea dipendenza emotiva ,il bisogno di crescere gli adolescenti lo appoggiano a tante esperienze che spesso sono solo loro stati ma nulla ti fa crescere più del vivere giorno dopo giorno a mi avviso con esperienze consone all'età senza bisogna di anticipare i tempi.......
    Fiorella Fiorella

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  5. E'' una bella storia sfociata in un dramma, peccato!Mi ricordo di me stessa quando coltivai un amore a senso unico, platonico verso il mio prof di matematica: ero troppo giovane e sarebbe stato fuori luogo fargli capire... cosa? Un'infatuazione? e così lo sto dicendo solo ora...è un ricordo.Anche i giovanissimi si possono innamorare.
    Francesca Titone Siravo

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  6. Eloise ed Abelardo sono due protagonisti che pagano a caro prezzo la loro vicenda amorosa condizionata dagli eventi e dal contesto sociale.
    La storia è ricca di racconti di questo genere che sempre ci affascinano, consapevoli di quanto la passione d'amore sia incontrollabile e molto spesso possa portare a risvolti distruttivi.
    Al di là di ogni singolo esempio e andando oltre il concetto edipico, vorrei non pensare al rapporto tra allieva/o e maestro/a come qualcosa che si possa basare esclusivamente sull'utilizzo dei propri mezzi seduttivi (sia nell'insegnante come dominante per le sue abilità intellettuali, sia l'allieva come soggetto-oggetto desiderabile per la sua bellezza energia e intelligenza) per coinvolgere l'altro. In fondo ogni individuo muove le proprie capacità quando preso dal senso amoroso, tanto più soggioga se è su un "palcoscenico" o resta soggiogato in quanto "spettatore".
    Penso piuttosto a quanto un maestro dovrebbe essere, cioè un mezzo di crescita e conoscenza per il proprio allievo.
    Il maestro dovrebbe essere colui che stimola e conduce all'autonomia, al pensiero autonomo. Smodatamente ammirando si perde lucidità e quindi il rapporto divenire dipendenza e non crescita.
    In una condizione di innamoramento, passione e di cammino amoroso si crea quindi uno squilibrio inevitabile nella condizione maestro/allieva e diviene dipendenza unilaterale o reciproca per differenti motivazioni (se non opposte).
    La forza dell'amore poi segue il suo cammino possibile o impossibile. Solo una riflessione la mia che non vuole essere giudizio, ma tentare di rilevare quanto rischio psicologico esista in tutto questo. Sicuramente l'amore (quando lo è) è tutto da vivere…vulnerabile eppure così inevitabile… Silvia Calzolari

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  7. Cara Maria Giovanna,
    hai individuato proprio una bella storia! Credo che molte di noi abbiano avuto in passato un amore con un uomo più grande. Io l'ho avuto! Lui era un eccellentissimo giudice, scrittore di libri giuridici e molto creativo. Aveva delle doti morali che poi non ho più incontrato negli uomini successivi. Allora mi negai all'amore perché lui ,che aveva quindici anni più di me, mi sembrava vecchissimo. Io avevo grandi aspettative e speranze di incontrare un uomo giovane come me...Oggi non so se sono felice però sento la pienezza della vita perché ho scelto la mia strada. Con lui avrei avuto una vita agiata ma forse sarei stata all'ombra di un uomo facoltoso...io invece, come al solito, ho scelto invece la strada della libertà: la strada mia!.Baci a tutte.
    Francesca Nisticò

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  8. Avevo scritto con lo pseudonimo "Cielo" il seguente commento:L'innamoramento in se è quanto possa accadere nell'essere, dimentico del corpo e di quanto serva o è stato stabilito per la gestione di esso .....Quando ci si innamora si arriva alla sublimazione del se; si vive in una dimensione atipica, irrazionale ..... Nessuna difficoltà oggettiva ne soggettiva la si nota o la si ritiene insuperabile .... In quest'ottica andrebbero osservati tutti i casi nel quale questo accade, sia che i protagonisti paventino contemporaneità, sia che questi languano in corpi inconciliabili dalle norme etiche nel quale contesto sussistano! L'amore non ha bisogno del corpo; ci si dimentica di cosa si sia, se giovani e belli o decaduti nel corpo ma non nella mente .... Che vi sia una necessità oggettiva di provare a disciplinare quanto accada di inconciliabile nella società, è un altro discorso .... Spesso tali apporti regolamentari si fanno passare nel convincimento comune, attraverso metodica che niente ha a che fare con la natura dell'uomo, che si chiama morale .... E' stato imbrigliato di tutto nell'ordine etico morale della società .... Si diventa marziani solo a provare a sbirciare fuori da esse .... L'uomo, che potrebbe considerarsi molto più libero in un contesto nel quale non ne teme l'aspetto lesivo "immediato", di fatto viene messo alla gogna mediatica, spesso tante grande da non consentire al singolo la potenzialità di cavalcarla ...

    Ne proseguo il concetto :

    Spesso si parla dell'innamoramento come una sorta di contratto che dia speranze di prosieguo nella corsa della vita e magari oltre ..... Anche in qualcuno dei commenti precedenti e credo nell'introduzione ne ho notato tali presupposti ..... Per chi ha attraversato una propria fase della vita avvolto e inebriato da tale magica passione, avrà ancora memoria di atemporalità del viverne il sentimento ..... Non credo che vi possano essere varianti significative a tale sensazione ..... L'atemporalità non prevede l'organizzazione temporale; il calcolo degli anni propri e della persona di cui si è innamorati; no se ne immaginano le difficoltà pratiche di qualsiasi tipo .... Si trascende tutto; e si sa che la trascendenza è amorfa e a materialistica .... Stasi Antonio

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  9. innamorarsi di un uomo più grande, molto più grande, non vuol dire forse ricercare quell'affetto paterno del quale si sente/si è sentita la mancanza?
    Ci si può infatuare del proprio insegnante alle superiori, lo abbiam fatto tutte nel nostro piccolo, ma innamorarsi e poi o spasarsi o andare a viverci insieme può essere emozionante per i primi anni, ma quando tu ancora 40enne con carica e vitalità da vendere, sei ancora insieme ad un uomo di ventanni più grande che alla gita fuori porta preferisce la tv bè...forse è il caso di ripensarci. Spero che le giovani fanciulle non facciano questi errori... Meglio innamorarsi di coetanei,

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  10. Metterei un dubbio sulla frase: Eloisa non può che cedere... Eloisa cede perché vuole cedere. Perché i suoi bisogni la portano a cedere. Molte altre giovani donne non cedono o non hanno ceduto! Non so se è bene o è male. Non si giudica. Ma non c'è regola, c'è possibilità ed è un vasto meraviglioso campo. Angelo Guarnieri

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  11. Noi siamo "essenze, anime", ma siamo anche carne e sangue e questo ci rende mortali e mortali sono anche le passioni per le quali spesso ... appunto ... moriamo ...
    rosa colacoci

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