mercoledì 27 novembre 2013

La scienza dell'amore



Scienza dell'amore mi sembra un ossimoro, senza alone poetico e senza congruenza logica. Mi sembra e sono sincero. Perdonatemi, se potete.” A.G.

Rispondo all’amico psichiatra e collega Angelo Guarnieri che il discorso è molto più complesso. Il progetto della collana Scienza dell’amore di cui Alberoni è direttore si propone di dare un insegnamento per comprendere il senso dell’amore, la differenza tra amore e innamoramento, infatuazione e così via. È scienza perché, come sappiamo tutti, lui studia il fenomeno in modo rigoroso da studioso ma desidera anche far comprendere le differenze per vivere con consapevolezza la passione amorosa: il fine ultimo posso affermare sia la felicità a cui tutti aneliamo. Se conosciamo l’amore possiamo poi scegliere se accontentarci di una storia qualunque (possiamo farlo e nessuno vuole giudicare) oppure cercare il grande amore. Per scegliere è necessario conoscere in modo più rigoroso possibile. Conoscere non vuol dire togliere poesia all’amore ma viverlo fino in fondo senza paura. E poi credo possa essere utile ai giovani di oggi una fonte di apprendimento come questa.
Grazie per avermi dato l’occasione di specificare il tutto.


 Maria Giovanna Farina

1 commento:

  1. Cara Maria Giovanna, ti ringrazio per la delicatezza, la chiarezza e la serenità della tua riflessione. Ci sono molti argomenti per sostenere il valore di un progetto centrato sulla Scienza dell'amore. Ce ne sono altri per motivare un atteggiamento di prudenza nel volere inquadrare il discorso dell'amore erotico, per specificare e delimitare il campo, nelle procedure della Scienza con annesse metodologie, verifiche e classificazioni. Mi pare che l'amore, l'eros, sia uno degli elementi basilari che spingono la vita pulsionale, attiva, consapevole e relazionale dell'uomo. E in questa accezione , mi sembra , che assieme alla Scienza dell'Amore, con le tue definizioni propedeutiche e pedagogiche, che tu ne dai ed io condivido, e più pregnante il concetto dell'amore che crea la Scienza e tante altre cose. "Amor che muove il sole e le altre stelle" senza il suo ancoraggio teologico. Inoltre mi sembra problematico conciliare consapevolezza e passione amorosa, anche se capisco pienamente che introdurre elementi di consapevolezza nell'amore e in ogni campo della nostra vita è un elemento di valore assoluto. A patto che si sia sempre consapevoli dei limiti del valore della consapevolezza medesima, quando è sottoposta ai sussulti delle emozioni, del desiderio, dell'attesa e dell'altro da sé. Come tu sottolinei il discorso si fa complesso, come è complessa la vita. Apprezzo i cercatori di perle e coloro che non demordono nel ricercare spazi di felicità per la nostra esistenza. Ammiro quelli che lo fanno per sé stessi e per gli altri, che lo fanno con il rigore che un compito così impegnativo richiede. E con la prudenza necessaria, che la vastità, l'aleatorietà e l'imprendibilità del tema dell'amore, che poi è il tema della vita, richiedono. Ne riparleremo. Angelo Guarnieri

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