domenica 30 giugno 2013

Quando amiamo

Ritorniamo alle origini



Quando amiamo e siamo riamati, ci immettiamo nel grande respiro dell’universo. Diventiamo parte del suo moto e della sua armonia. Ci sentiamo agiti, attraversati da una forza trascendente. Siamo come una nota musicale di una grande sinfonia. Ci sentiamo liberi e, amando, realizziamo la nostra libertà. Nessuno è “schiavo” del suo amore. Perché è la sua verità, la sua chiamata, il suo destino. L’innamoramento ci immette nel mondo divino delle origini, quando gli uomini parlavano con gli dei e non c’era ancora la colpa, il peccato. Quando l’erotismo era libero e felice e avere il corpo della persona amata, guardarla, accarezzarla abbracciarla, fare all'amore era naturale come bere con la mano l’acqua da una fontana. L’innamoramento ricrea il tempo divino delle origini, ci fa andare al di là della vita ordinaria in un mondo trasfigurato, in una sfera superiore dell’essere. La follia divina di Platone, l’esperienza a cui i Greci hanno dato il nome di un dio: Afrodite, Dioniso, Eros.


Francesco Alberoni (L'arte di Amare, ed Sonzogno)

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