lunedì 18 febbraio 2013

Di chi, quando e perché ci innamoriamo?

                Di chi, quando e perché ci innamoriamo?


Ce lo spiega Francesco Alberoni

Orchidea erotica, acrilico di Daniela Lorusso

Cosa differenzia l'amore dall'amicizia? E quando l'amore dura?
L'amicizia è una filigrana di incontri, l'innamoramento è compatto ma le esperienze sono discontinue: l'amore continuo non esiste. C'è uno strato sottostante che è il continuo, io continuo ad amarti anche quando penso: “Quella carogna schifosa...”. E poi c'è un secondo livello: “Ti voglio, non ti voglio, voglio vivere con te, non voglio vivere con te”. Sono entrambi due livelli dell'ordine della libertà. La prima è una verità viscerale, l'amore non puoi comandarlo; l'altra è razionale e il primo livello puo' combattere con il secondo. Tutto questo aspetto complesso della relazione amorosa, questo metabolismo interno della relazione amorosa, non lo avevo mai indagato.
Ma nessun altro prima di lei...
Mi sembrava che a questo punto si potesse affermare la tesi secondo cui una passione che nasce come innamoramento non è condannata a finire. Questo libro, a differenza di Innamoramento e amore, nel suo insieme può essere alla base di un insegnamento, a partire dall'infanzia, sui processi amorosi. Se i ragazzi fossero informati precocemente della differenza tra innamoramento e amore, una volta arrivati a tredici-quattordici anni non verrebbero mandati allo sbaraglio: hanno loro insegnato ad andare in bicicletta e ad usare il computer...Per vivere un amore erotico che dura è necessario avere degli elementi base, si imparano tante cose che non servono subito nella vita, perché non imparare questo a partire dalle medie? Ho l'impressione netta che occorra un sapere per gestire i processi amorosi in questa società.

2 commenti:

  1. Ho letto con grande interesse il libro di Francesco Alberoni. Forse stavo cercando proprio queste risposte. Ho 47 anni... e pur avendo esperienze tra domande e risposte (non risposte)...lo stato confusionale della fase amorosa (passione innamoramento) non ha età (voglio non voglio vorrei...ratio contro istinto e molto altro) e ci si trova sempre e nonostante tutto allo sbaraglio. Non si è mai preparati a sufficienza. Concordo pienamente sul concetto di educazione affettivo amorosa sin dai primi anni di vita. Sapersi gestire o, quantomeno avere qualche cognizione aperta ampia, ...anche se poi gli eventi e vivere l'esperienza amorosa non sia esattamente la stessa cosa. Ogni illuminata e illuminante visione SERVE...libera da preconcetti e pregiudizi....essere e sviluppare una crescita sentimentale e amorosa... Grazie !

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  2. Grazie per questo contributo, dott. Alberoni. L'ho trovato molto interessante su diversi punti e aspetto di leggere il seguito dell'intervista sul prossimo numero.
    Mi sembra illuminante la frase in cui dice che per innamorarsi sul serio bisogna essere pronti a cambiare. In effetti, nella vita accade anche che le due esperienze non coincidono esattamente nei tempi e allora ne nascono disastri. Ad esempio, uno si può sentire attratto da una donna, la trova affascinante, la stima, la desidera, ci comincia una storia se è ricambiato, ma se poi, nel momento in cui la relazione deve gettare le radici, si rende conto che ci sono differenze molto grandi e non si è disposti ad entrare realmente nell'universo dell'altro, allora la storia finisce. Come dire, c'erano tanti presupposti a che la storia d'amore durasse, ma forse ne mancava un ingrediente fondamentale: quella capacità di cambiare attraverso l'altro e di evolvere insieme.
    Concordo anche con l'idea di un'educazione sentimentale precoce. Ma i primi ad essere consapevoli devono essere i genitori, altrimenti... E quindi corsi e formazione per tutti, dai ragazzi agli adulti! Non sarebbe un bel progetto da portare, ad esempio, presso le scuole, dove talvolta si fa "educazione sessuale" senza quella "amorosa"?
    Con stima,
    Eleonora Castellano, docente, psicologa, scrittrice, ma soprattutto... donna e mamma!

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