martedì 6 novembre 2012

Tutti parlano dell'amore



Cosa è l’amore?

di Max Bonfanti





“Tutti parlano dell’amore ma nessuno sa spiegarlo” (Eleonora Duse)  
Come non darle torto, niente è più difficile del riuscire a definire e soprattutto far comprendere, a chi non lo ha mai provato, il senso di un termine astratto come può essere la parola amore; lo stesso si potrebbe dire però anche per l’odio, la gioia, il dolore interiore, ma quando questa parola, che in realtà è più di un lemma, ma rappresenta un concetto, ha ripercussioni su tutto il nostro organismo e modus vivendi, allora un timido tentativo penso che lo si possa fare.
Sulla prima parte del pensiero della Duse, nulla da eccepire; quale altro argomento è stato trattato sin dall’antichità in modo tanto esteso, particolareggiato e in contesti che spaziano dalla poesia alla letteratura, dall’opera al cinema per giungere alla chimica dell’amore? Faccio fatica a trovare un concorrente all’altezza, ma per quanto riguarda  che nessuno sappia spiegarlo posso dire di nutrire qualche perplessità.
In verità bisogna ammettere che oltre ad averne parlato si sono anche date spiegazioni di cosa sia l’amore: ognuno nel proprio ambito ha dato un contributo, piccolo o grande che sia, a chiarire il lato più sublime che ogni essere possa provare nel corso della propria esistenza e francamente un’idea, seppur minima, credo proprio che sia stata data.
In ogni caso penso che, in ultima analisi, dare o cercare di dare una spiegazione di cosa sia l’amore sia più che altro un pretesto per tener viva una tavola rotonda alla quale siedono in maggioranza quanti non l’hanno provato.
Mi sovvengono le discussioni di quelli che sostenevano che la pratica e la teoria dovessero essere due attività indipendenti scevre da ogni contatto tra loro che ancor prima del ‘500 avevano coinvolto pensatori, artisti ed artigiani. Come spesso accade il giusto sta nel mezzo e finalmente, grazie a filosofi come Francis Bacon, scienziati come Galileo Galilei ed abili artigiani, anche i pensatori ostili al connubio tra artigiani, artisti e teorici convennero, seppur a fatica, che teoria e tecnica dovessero coesistere e lavorare affiancati per il bene dell’uomo.
Le spiegazioni e gli insegnamenti migliori per comprendere qualsiasi sensazione, bella o brutta che sia, consistono nello sperimentarla, tenendo ben presente che, in virtù del fatto che “ognuno è suo”, solo l’esperienza personale di ogni singolo individuo è in grado di fornire la spiegazione più esaustiva e ad esso congeniale.

Max Bonfanti, filosofo
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Noi abbiamo chi sa spiegare cos'è l'amore
Segnaliamo il libro di F. Alberoni Ti amo nella nuova edizione di Sonzogno

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